giovedì 12 luglio 2012

Torta rovesciata con nocipesche e panna montata


Come andare in crisi: si dice nocepesca o pescanoce? E il plurale? Bisogna trasformare al plurale sia noce che pesca? Credo di aver trovato forse l'unica parola in italiano che mi ha mandato totalmente in tilt! Finora non ci ho mai pensato, ho sempre chiamato questo frutto "nocepesca", ma ecco che arriva il blog e, con la mia mania per la perfezione, ecco che arriva anche questo dubbio "amletico"... boh! Ditemi voi come chiamate questo delizioso frutto estivo, dolce e succoso, formidabile in una semplice macedonia, ma anche in un dolce... come in questo caso: un impasto semplicissimo arricchito, oltre da questo frutto che ne decora anche la superficie, da panna montata... si, proprio panna montata! Ne avevo una confezione in frigo e, prima di rischiare l'avvicinarsi della data di scadenza, ho pensato bene di inserirla in un impasto per una torta da forno. In più, penso si possa considare light perchè è senza burro nè olio, in quanto la panna montata sostituisce la parte grassa; inoltre, ha conferito al dolce una morbidezza straordinaria.
Il risultato, quindi, è un dolce sofficissimo, adatto a una bella colazione o a una sana merenda per i bimbi!!



Ingredienti:
~ 200 gr di farina 00 (per me farina antigrumi Molino Chiavazza)
~ 180 gr di zucchero
~ 2 uova
~ aroma vaniglia
~ 1 bustina di lievito
~ 3 nocipesche circa
~ 200 ml di panna da montare fresca (1 confezione)


Tagliare le nocipesche a fettine, senza sbucciarle perchè poi la buccia rossa contribuirà al decoro finale; sistemarle in uno stampo da 24 cm rivestito con carta da forno strizzata, ma non bagnata, e dove avrete cosparso un po' di zucchero semolato. Attenzione: bisogna tenere conto che poi la torta verrà capovolta, quindi bisogna mettere le fettine sovrapponendo la polpa, non la buccia; se volete ottenere una specie di fiore come me, partire dal centro dello stampo e fare il decoro sovrapponendo di volta in volta la polpa della fetta sulla buccia di quella precedente in modo da coprire sempre le bucce (spero di essermi spiegata, in caso chiedete pure!). Per questa operazione, a me sono servite 2 pesche e 1/4. Oppure, potete fare un decoro tutto dritto, con il risultato finale "a righe", come più vi piace. Mettere lo stampo in frigo.
Semi-montare la panna: dev'essere di una consistenza tipo crema, non bella soda! Mettere anch'essa in frigo.
Montare con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero finchè diventano bianche e spumose, poi aggiungere l'aroma e la panna semi-montata, continuando ad usare le fruste per qualche secondo per farla amalgamare al composto di uova.
Ora incorporare delicatamente la farina setacciata con il lievito, mescolando molto piano con una spatola per non far smontare il composto.
A questo punto, se avete avanzato un po' di nocepesca dalla decorazione, potete tagliarla a fettine e poi a pezzettini (sempre con la buccia), infarinarli per non farli scendere in cottura ed aggiungerli all'impasto. Versare delicatamente l'impasto sulle fettine di nocipesche nello stampo ed infornare nel forno già caldo a 170° per circa mezz'ora; fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Sfornare la torta, lasciarla raffreddare 5-10 minuti e poi capovolgerla direttamente sul piatto da portata; infine, togliere la carta da forno molto delicatamente, facendo attenzione che le fettine non vi rimangano attaccate (sono molto morbide!).
Lasciare raffreddare completamente, poi tagliare a fette e gustare!

Un consiglio personale: di solito, per qualsiasi torta, io strizzo la carta da forno senza bagnarla, così si stende lo stesso facilmente sullo stampo e l'impasto non assorbe altra acqua non necessaria. In questo caso, secondo me è ancora più importante fare così, perchè altrimenti lo zucchero che andiamo a cospargere sopra la carta da forno assorbirebbe l'acqua e con il succo della frutta farebbe troppo liquido che potrebbe anche trasbordare o caramellizzarsi troppo!
Se usate panna montata già zuccherata, potete diminuire la quantità di zucchero a 150-160 gr o lasciare così, a piacere; se la torta risultasse troppo dolce, la volta successiva si può sempre diminuire lo zucchero.


Ho assaggiato l'impasto crudo e sono andata in estasi: mi sembrava quasi panna montata con uova sbattute con lo zucchero... buonissimo! Ma meglio evitare...
Ultima nota: guardando su wikipedia ho scoperto che questa varietà di pesca si può chiamare "Nettarina" o "Pescanoce" o "Nocepesca"... ma il dilemma sul plurale persiste...

Spero che questa torta vi piaccia, ditemi se la provate.
Alla prossima.
Stefania.


Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf


Con questa ricetta vorrei partecipare alla sfida mensile di Morena: Un dolce al mese - Luglio 2012 dedicata ai dolci con albicocche e pesche.

13 commenti:

  1. Davvero bella!!
    Molto solare e bella morbidosa come piace a me!!
    Bravissima!!!
    Baci Carmen

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  2. Waaa e' stupenda! Ballissima nell'aspetto e soprattutto deliziosa!
    Sinceramente non ne ho idea, io ho sempre detto pescanoce al singolare, quindi non so come sia, nelle parole composte in genere si mette al plurale solo la seconda parola, almeno mi sembra, ma pescanoci mi sembra un po strano!
    Ahahahaha XD un bacione

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    1. Grazie Giulia.
      Invece io ho sempre detto nocepesca, ma anch'io sapevo della regola del plurale solo per la seconda parola... solo che viene istintivo dire al plurale tutte e due, ma non credo sia giusta... dilemmi della nostra lingua, magari influenzata dai dialetti, penso io...
      Un abbraccio.

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  3. bellissima sembra un fiore aperto! non mi cimento negli angoli della nostra complicata lingua.. dico solo, ottima la torta! baci

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    1. Grazie Luisa. Già, a volte la nostra lingua è veramente complicata...
      Probabilmente mi hai letta nel pensiero perchè stamattina ho dato un'occhiata al tuo blog venendo da un altro che non ricordo... ognitanto si arriva da qualcuno cliccando qua e là...

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  4. Questo dolce è proprio tenero come te. Comunque chiami le pesche, sono sempre squisite :)
    Un bacione e scusa l'intrusione.

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    1. Cara Ely, non sei un'intrusa!! Benvenuta nel mio piccolo bloggino, spero che ti piaccia... e grazie dei complimenti.
      Stefania.

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  5. Ciao Stefania, io le chiamo pesche noci ma non so se è corretto!!!! Quello che conta è la loro divina bontà!!!!!
    E il tuo dolce fa onore alla frutta, è delizioso!!!!!
    Ricetta inserita x la mia sfida di luglio!
    Un abbraccio!

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  6. Di sicuro è deliziosa! Morbida e profumata..per non parlare dell'aspetto davvero accattivante! Bravissima!

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  7. Ti farò sapere di sicuro se mi è piaciuta, penso di realizzarla presto!!

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    1. è bellissima e dev'essere altrettanto buona!

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    2. Grazie Sara. E' un piacere averti qui.

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