lunedì 28 maggio 2012

Torta Monna Lisa... ovvero torta al limone


Come dice il titolo, questa è una torta al limone ed è tratta dal mitico "Manuale di Nonna Papera", dove appunto è chiamata Torta Monna Lisa. Chi non conosce questo manuale uscito per la prima volta nel 1970? Io!!! Non sto scherzando, prima di lei io non lo conoscevo! Ma cominciamo dall'inizio: nessuno mi ha mai regalato questo favoloso libro, sebbene io sia nata nei primi anni '70, e quindi fossi una bambina quando è stato pubblicato più e più volte visto il successo che otteneva. Poi con l'avvento di internet e del mio primo computerino (quello che ha smesso di soffrire un paio di mesi fa) ho cominciato a seguire in silenzio alcuni blog di cucina, tra i quali quello di Sabrine (lo potete trovare anche nella mia lista); un bel giorno Sabrine decise di indire un contest che aveva per tema le ricette tratte dal manuale; così, incuriosita dalla cosa, feci alcune ricerche in internet e, solo l'anno scorso, decisi di comprare questo libro meraviglioso... si può dire che io sono una tra quelle che ha contribuito ad innalzare il prezzo su ebay, visto la richiesta che c'è!
Comunque, a mio avviso è un libro davvero stupendo, un vero piccolo capolavoro, in cui insieme alle ricette davvero semplici sono spiegati anche dei passi della storia in maniera molto simpatica: come apprendere una materia di scuola divertendosi tra i fornelli (con il permesso della mamma, ovviamente!). Non ci sono tipiche ricette americane, tipo cheese cakes, apple pies o muffins... sono ricette dolci e salate pensate per delle bambine che vogliono "copiare" la mamma e pasticciare in cucina per sentirsi già grandi :-)
Io ho la seconda edizione, del 1971; ha la mia età, ma anche meno acciacchi di me... tutto sommato, sono stata fortunata, è stato conservato veramente molto molto bene ed io lo custodirò per sempre con la stessa cura :-)
Io vi consiglio di andare da Sabrine e leggere tutta la sua storia, da come ha cominciato la sua avventura con il manuale fino ad arrivare a come ha scoperto chi è Nonna Papera; devo dire che è una storia davvero appassionante e anche commovente.
Grazie, Sabrine, per aver fatto conoscere anche a me questo libro fantastico!

Prima di cominciare, vi riporto la prefazione che è a pagina 11, perchè la trovo molto carina.

TUTTO COMINCIO' NELLA NOTTE DEI TEMPI...
... e proprio la mattina in cui un'ape, forse un po' miope, punse l'Uomo scambiandolo per un fiordaliso! L'Uomo, non tollerando il soppruso, raggiunse il cavo dell'albero dove l'ape aveva il suo regno e v'infilò la mano per fare piazza pulita. No, non l'avesse mai fatto! Urlando per il dolore, fu costretto a battere in ritirata con la mano trafitta da mille pungiglioni. Istintivamente però, come per averne un po' di sollievo, si portò l'arto offeso alla bocca. Meraviglia! Quelle sue dita, gonfie come otri, erano dolci come il... miele! Sì, l'Uomo, mettendo le zampe su un favo, aveva scoperto il miele e gettato le basi della pasticceria.
Tratto da il "Manuale di Nonna Papera", Arnoldo Mondadori Editore, II edizione aprile 1971


Ingredienti:
◊  350 gr di farina
◊  250 gr di zucchero (io 200 gr)
◊  2 uova
◊  1 limone
◊  1 bicchiere di latte
◊  1 bicchiere di olio
◊  1 bustina di lievito
  un pizzico di sale


Versare in un recipiente lo zucchero e i tuorli e sbattere bene con un cucchiaio di legno. Aggiungere l'olio e lavorare ancora un po'. Incorporare la farina e il latte a poco a poco, in modo che non si faccia troppa fatica a mescolare, e la buccia del limone grattugiata. Unire infine, sempre mescolando, il succo di limone, il sale e il lievito. Montare a neve ben ferma gli albumi, unirli delicatamente al composto mescolando piano e versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Cuocere nel forno già caldo a 140° per 45 minuti; io a 160°, ventilato, per circa 40 minuti. Fare la prova stecchino.

Le mie considerazioni:
- io ho fatto il procedimento come da ricetta, tutto a mano, ma vi consiglio di usare pure le fruste elettriche, vi renderanno il lavoro un po' più semplice;
- ovviamente ho rivestito lo stampo con carta da forno invece di imburrarlo e infarinarlo;
- la torta risulta morbida e "limonosa" al punto giusto;
- io l'ho cosparsa con una glassa preparata mescolando dello zucchero a velo con del succo di limone e guarnita poi con zuccherini colorati; secondo me, questa glassa ci sta veramente bene, esalta ancora di più il sapore base della torta! Per cui, ve lo consiglio vivamente ;-)


Visto che mi era piaciuta così tanto, soprattutto per la sua morbidezza, qualche giorno dopo ho preparato la stessa torta omettendo il limone, quindi al naturale (ho sostituito la parte liquida del succo di limone con un po' di latte), e devo dire che anche così mi ha soddisfatta. Però, se la volete preparare anche così, vi consiglio di tagliarla a metà e farcirla con marmellata o nutella... come potete vedere dalla foto, io l'ho spalmata con della marmellata di fragole ed ho fatto una colazione eccezionale!!!



Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf


Con questa ricetta, vorrei partecipare al contest di Ann di BperBiscotto, colazione da Zalando.


Per me l'eleganza sta nella semplicità; io mi reputo una persona semplice, non mi vesto mai con abiti ricercati e alla moda. Secondo me, si può essere eleganti anche con un paio di jeans e una camicetta bianca, magari con qualche pizzo o un bel ricamo, e una collana o un girocollo fine, non troppo vistosi, in linea con gli orecchini.... Certo, meglio non andare vestite così a una cerimonia, in quel caso ci vuole un'eleganza di tutt'altro genere, ma come ho già detto a me piace la semplicità, in tutti i sensi: nel vestire, nei rapporti con gli altri (il che vuol dire onestà e sincerità) e anche nelle ricette (come potete constatare qui, nel mio blog). Per questo vorrei partecipare a questo bel contest con questa ricetta, una torta semplice ma in fin dei conti gustosa, saporita! 

Spero di non avervi annoiati troppo con questo post lunghissimo, ora vi lascio e vi auguro una buona settimana.
Stefania.

domenica 20 maggio 2012

Chiffon cake


Questo dolce è di una morbidezza unica e un gusto sublime... al primo morso ci si rende subito conto che sarà difficile smettere di mangiarne una fetta dopo l'altra, tanto è soffice e godurioso...
E' una torta americana, per niente asciutta, e devo dire che gli americani sono proprio bravi nei dolci; sono sempre stata un po' scettica sulla cucina americana, se ne sentono di tutti i colori, ma quando ho assaggiato questa torta, mi sono ricreduta (almeno in parte).
La preparazione è semplicissima, ma quello che fa la differenza è il raffreddamento: bisogna lasciarla raffreddare a "testa in giù" (come per i nostri panettoni) in modo che la forza di gravità la mantenga alta, altrimenti contribuirebbe a farla affossare. Per questo viene cotta in uno stampo particolare, in alluminio e con i piedini per poterlo girare quando la torta è cotta. Però in internet ho visto che molte persone si arrangiano con uno stampo per ciambella normale (sempre in alluminio e alto) e mettono a raffreddare il dolce capovolto sul collo di una bottiglia. Sarà che sono perfezionista, non so, io ho preferito comprarmelo...


La ricetta l'ho presa da Crysania di Solo un velo di farina e approffitto dell'occasione per ringraziarla di averla postata, senza le sue bellissime foto non mi sarebbe venuta voglia di provare questa meravigliosa torta! 
Ecco la ricetta, con qualche piccolisima variante che ho preso facendo una ricerca in internet.

Ingredienti:
◊  300 gr di farina 00
◊  300 gr di zucchero semolato (macinato un po' per renderlo più fine)
◊  8 gr di cremor tartaro (1 bustina)
◊  6 uova intere
◊  190 ml di acqua tiepida
◊  120 ml di olio di semi
◊  1 bustina di lievito per dolci
◊  1 pizzico di sale
◊  aroma vaniglia o bacca di vaniglia o scorza di limone


Preriscaldare il forno a 160°.
In una ciotola ben capiente (considerare che il risultato finale sarà bello voluminoso) setacciare in sequenza farina, zucchero, lievito e sale e formare un buco al centro.
Unire, ancora senza amalgamare, olio, tuorli, acqua tiepida, scorza e aromi. Lasciare così, senza mescolare!!
In un'altra ciotola o nella planetaria montare a neve molto molto soda i 6 albumi con il cremor tartaro, finchè si creano i picchi; per vedere se sono montati bene, io capovolgo la ciotola e se non scivolano giù vuol dire che sono a posto.
Con le fruste amalgamare bene tutti gli altri ingredienti nella prima ciotola finchè si vedranno fuoriuscire delle bolle d'aria dal composto, che sarà diventato chiaro e molto spumoso e si ottiene un composto liscio e omogeneo.
A questo punto, con una spatola, incorporare al composto di uova e farina, poco per volta, gli albumi montati a neve, in 2 o 3 tempi, con delicati movimenti dal basso verso l'alto. Si ottiene un composto perfettamente omogeneo e molto gonfio e leggero.
Versare il composto ottenuto direttamente nello stampo per ciambella SENZA IMBURRARE O OLEARE (è un altro segreto per la riuscita di questa torta!).
Infornare nel ripiano inferiore a 160° per circa 50 minuti e a 175° per altri 10 minuti; fare la prova stecchino solo a fine cottura, non aprire MAI durante la cottura!
A cottura ultimata sfornare, capovolgere lo stampo su un asse di legno e lasciare raffreddare. I tre piedini di cui è dotato lo stampo terranno il dolce sospeso e lo faranno raffreddare in maniera ottimale.
Ora Crysania dice che, quando il dolce si è completamente raffreddato, se non è sceso da solo dallo stampo, bisogna passare con delicatezza un coltello a lama liscia lungo tutto il bordo e staccare perfettamente il ciambellone; io preferisco evitare questo perchè, siccome lo stampo ha il fondo amovibile, lo spingo dolcemente giù e il dolce si stacca ugualmente piano piano dallo stampo.
Impiattare e spolverare con zucchero a velo prima di servire; ideale se servita con panna montata :-)

Per la versione all'arancia, clicca qui.
Per la versione al limone, clicca qui.

Ecco la torta mentre si raffredda capovolta; siccome mi viene altissima e va a toccare il piano di lavoro, mio marito mi ha "costruito" delle prolunghe per i piedini con 3 pezzi di legno e le manigliette di un mobile...



Mentre questo è lo stampo americano (per chi lo volesse sapere, l'ho comprato qui):


Alta, soffice, umida al punto giusto... non ci sono parole per descriverla meglio, bisogna assolutamente assaggiarla!!! Provare per credere :-P
Alla prossima.
Stefania ^_^


Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf


Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Laura: La "mia" è la fine del mondo


sabato 12 maggio 2012

E' arrivata Trilly!


Nell'ultimo post vi ho lasciato promettendovi una sorpresa, ed eccola: si tratta di Trilly, una cagnolina sfortunata che abbiamo adottato e che è con noi da domenica scorsa.
Lei e il suo fratellino sono stati abbandonati davanti al canile di Roma e delle persone favolose di una associazione onlus si sono presi cura di loro, facendo di tutto per trovare loro una casa e una famiglia che gli voglia bene.
Trilly è un incrocio tra un border collie e un setter ed ha circa 5 mesi; è una cagnolina dolcissima, una coccolona incredibile, ha tanto bisogno di amore e cerca sempre il contatto umano; i primi giorni era spaesata e paurosa, ma adesso sta acquisendo fiducia e comincia a prendere confidenza con l'ambiente che la circonda.
Si è subito attaccata a noi, soprattutto ai bambini, mentre con i gatti ci gira intorno, probabilmente per la paura di essere graffiata... ma deve aver capito che se non si avvicina troppo e li ignora, non le fanno nulla (in fin dei conti, sono buoni anche loro) e la ignorano a loro volta.
Siamo veramente felici che Trilly sia entrata nelle nostre vite, sono sicura che lei contraccambierà sempre il nostro amore e sarà sempre un'amica fedele.

Eccovi alcune foto.




Qui è con i miei due bambini: a sinistra della foto Daniele, 10 anni, e a destra Riccardo, 11 anni (veramente compiono gli anni in giugno...)


Mentre qui è con Tigre, uno dei quattro gatti che abitano con noi (quello più grosso, 7 chili e ½... di bontà!).



Ecco, vi ho presentato i miei cuccioli... almeno una parte!
Alla prossima, con una ricetta di una torta a dir poco favolosa!
Stefania.

APPELLO IMPORTANTE!
Il fratello di Trilly ha bisogno anche lui di una casa, soprattutto di persone che gli vogliano bene!
Aiutamo Dodo a trovare una famiglia!
Vi lascio il link dove trovare informazioni e le foto del piccolo.

http://cuore-di-cane.blogspot.it/2012/05/tristissimo-cucciolo-incrocio-border.html

Grazie.