martedì 31 luglio 2012

Torta rustica al limone


Oltre alle ciliegie adoro le torte con il limone, per non parlare delle creme, con o senza uova, la crema pasticcera al limone, il sorbetto, la granita o il gelato... insomma, tutto quello che contiene limone è la mia passione (pure la rima!).
Quindi, quando ho visto questa torta da Sara non ho potuto resistere! Sì, lo so, è già la seconda torta al limone che preparo in pochi mesi (la prima è stata la torta Monna Lisa), ma non potevo certo resistere... e poi Sara è una garanzia, oltre ad essere una vera fonte di prelibatezze! Quindi, farina pronta, limoni grattati e spremuti, zucchero pesato... e via, verso nuove frontiere... ehm, volevo dire ecco la mia personale tortina.
Spero che Sara non me ne voglia, ma ho apportato una piccola modifica: ho sostituito la maizena con la farina di mais fioretto e devo dire che il risultato mi ha soddisfatta parecchio: si ottiene una torta morbida, ma leggermente rustica e "granulosa" dovuto dalla presenza della farina di mais, e umida al punto giusto. Per non parlare del gusto di limone, molto accentuato e quindi godurioso... a chi piace il limone, ovviamente ;-)))
Vi riporto le dosi che ho usato, tra parentesi quelle originali di Sara.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:
- 200 gr di farina 00 (originale: 180)
- 100 gr di farina di mais fioretto (originale: 125 di maizena)
- 200 gr di zucchero (originale: 225)
- 3 uova grandi
- 150 ml di olio di semi
- 150 ml di latte
- 1 bustina di lievito
- il succo e la scorza di 2 limoni


Sbattere per qualche minuto i tuorli con lo zucchero. Unire pian piano il latte e l'olio, sempre mescolando, poi il succo dei limone e la scorza grattugiata. Incorporare la farina, la farina di mais e il lievito. Montare a neve soda gli albumi con un pizzico di sale ed unirli al composto molto delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto per non smontarli.
Versare il composto nello stampo imburrato e infarinato (io ho preferito foderarlo con carta da forno così la torta è risultata un po' più rustica) ed infornare a 170° per circa 40-45 minuti (nel mio forno, 50 m); fare la prova stecchino.
Lasciare raffreddare la torta su una gratella, trasferirla sul piatto da portata e spolverizzarla con lo zucchero a velo.

A questo punto, Sara consiglia di farcirla o accompagnarla con una crema al limone o una crema pasticcera; io concordo con lei, penso proprio che ci starebbe molto molto bene!
Ovviamente, essendo sfaticata e prendendo come scusa il gran caldo, non ho preparato niente di tutto questo, ho preferito servire anch'io la torta spolverizzata semplicemente con lo zucchero a velo... oppure, secondo me ci potrebbe stare anche questa crema: dopo qualche giorno che avevo visto il post l'ho preparata e vi garantisco che è veramente buona!

Note personali:
- io ho comprato 2 limoni veramente grossi (chissà perchè trovo sempre quelli biologici grandi come cocomeri!); quindi, il gusto di limone era veramente accentuato!
- lo zucchero che vedete intorno alla farfalla non è un effetto ottico dovuto alla scarsa luce (che pure non era il massimo), ma è veramente celeste... e l'ho fatto io; più avanti vi dirò come prepararlo in casa, è semplicissimo!


Questa torta la dedico proprio a Sara: il suo è uno dei primi blog che ho cominciato a seguire tanto tempo fa, sempre in silenzio e non comentando mai, ma segnandomi le sue fantastiche ricettine; nel frattempo, ho aperto anch'io un mio blog e quando è tornata a postare, ne sono stata veramente felice. Io non la conosco di persona, ma si capisce subito che è una ragazza dolcissima, ma forte e combattiva, e sono onorata di fare parte del suo "dolce mondo". Ho approfittato del fatto di avere delle caramelline a forma di cuoricino bianche e rosa (spero che si veda nelle foto) per decorare la torta e un tovagliolino con i cuori per richiamare il suo "stemma", la sua "firma"... e anche se non mi sento portata per le decorazioni, devo dire che questa volta ne sono proprio soddisfatta!

Ok, adesso vi auguro una buona notte, sperando che questa tortina piaccia anche a voi.
Alla prossima.
Stefania.


Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf



E questa è l'ultima ricetta con cui vorrei partecipare al contest di Barbara e Luna del blog Officina del cibo.


Vorrei partecipare anche al contest di Vale del blog Una fetta di ParadisoCopia? Si, grazie!
 
 
e al contest di Passione commestibile: Preparami la torta per il mio 2° compleblog
 

sabato 28 luglio 2012

Zeppole salate


Dovete sapere che nonostante abbia imparato ad usare il sistema di cottura amc, vado lo stesso ai corsi di cucina della mia amica, nonchè rappresentante, in quanto si imparano sempre cose nuove! Un esempio ne è la pagina dedicata ad amc, sempre in continua evoluzione e dove potete trovare consigli e ricettine "carpite" da lei.
Comunque, ai suoi corsi ci si diverte e si sta davvero molto volentieri in compagnia, le ore passano veloci e ogni volta si torna a casa con trucchi e ricette sempre nuovi.
E' per questo che ogni volta affronto 100 km di andata e 100 di ritorno e devo dire che ne vale proprio la pena... Queste zeppole derivano da uno dei suoi corsi; sono semplicissime da preparare e ancora più veloci da mangiare! Una tira l'altra e in un batti baleno sono finite... specie se ci sono bambini in giro :-P
Fanno parte della sezione del fritto; non vi dico la sofferenza a prepararle con questo caldo, ma quando ho visto il nuovo contest del Molino Chiavazza ho pensato subito a loro... Ovviamente, si possono benissimo cucinare con il metodo tradizionale di frittura, quindi ve le consiglio proprio. Basta preparare una pasta per pizza, aggiungere altri ingredienti e friggere... ma vediamo in dettaglio.


Ingredienti:
per la pasta per pizza (ricetta presa dal ricettario della mia mdp "Home Bread Moulinex"):
- 250 ml di acqua (la ricetta originale per la pizza è 200 ml)
- 3 cucchiai di olio d'oliva
- 350 gr di farina
- 2 cucchiaini di sale
- 1 cucchiaino di zucchero (mia aggiunta, per far lievitare meglio)
- 1 bustina di lievito in polvere per pane

inoltre, ingredienti a piacere, in questo caso:
- 1 zucchina
- 1 wurstel
- 80 gr di prosciutto cotto tagliato a dadini

Preparare la pasta per pizza: mettere nel cestello gli ingredienti nell'ordine indicato e fare andare il programma per solo impasto (nella mia macchina, 1 ora e 10 m).

Se non avete la macchina del pane, mescolare la farina con il sale, lo zucchero e il lievito in polvere, poi unire l'acqua e l'olio ed impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo.
Lasciarlo lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo.

Quando la pasta è pronta, si può cominciare a tagliare la zucchina a metà e poi di nuovo a metà per ottenere in tutto 4 parti; ora tagliare le fette ottenute in pezzetti piuttosto piccoli e sottili e mettere da parte.
Fare lo stesso con il wurstel e tagliare a tocchetti il prosciutto.
Unire all'impasto per pizza zucchine, wurstel e prosciutto, incorporando man mano altra acqua per ottenere un composto piuttosto morbido per poterlo poi prendere con un cucchiaio. Friggere a cucchiaiate, sempre con il coperchio (per chi ha amc, vedere i consigli nella sezione fritto della mia pagina dedicata a amc).
Io consiglio anche a chi vuole prepararle tradizionalmente l'uso del coperchio perchè ogni tanto tendono schizzare olio bollente.
Quando cominciano ad essere dorate, scolare le zeppole su carta assorbente e servirle ancora calde o tiepide.

Consigli personali:
- secondo me, non necessitano una spolverata di sale finale, perchè sono comunque saporite; eventualmente assaggiate e regolatevi secondo i vostri gusti.
- potete mettere tutto quello che volete, anche se io eviterei formaggi che si sciolgono troppo, tipo la mozzarella.
- usate il cucchiaio, non il cucchiaino come ho fatto io: alcune sono venute troppo piccole ed erano molto croccanti! Meglio il cucchiaio grande così rimangono più "pastose" e morbide, anche se ci mettono un paio di minuti in più a friggere.
- se volete preparare la pizza tradizionale, avete le dosi che uso io: la riuscita è super-garantita!!!


Per rendervi un'idea di quanto sono sfiziose queste zeppole, mentre scattavo le foto al piatto mio marito si faceva fuori alcune zeppole dal vassoio... e che buone che erano!
Ora vi auguro buona serata e una buona domenica.
Alla prossima.
Stefania.


Come accennato prima, con questa ricetta vorrei partecipare al contest del Molino Chiavazza - Mani in pasta: gli stuzzichini.

mercoledì 25 luglio 2012

Crostata sbrisolona con dulce de leche


Da quando ho scoperto questa crostata, la faccio molto spesso ed è diventata uno dei miei cavalli di battaglia; se voglio fare bella figura con qualcuno che non conosco, oltre a questa torta decisamente morbida, opto per quest'altra, un po' più "secca".
Se poi ci sono bambini, adoro farcirla con nutella... perchè il bello di questo dolce è che si può mettere il ripieno che si vuole. Infatti, l'ho provata con marmellate varie, nutella, mele a fettine... questa volta avevo voglia di metterci il dulce de leche (che io adoro; fin da piccola sono sempre andata matta per le caramelle mou!), e siccome si abbina con il cioccolato, ecco le gocce sulla superficie :-P
La ricetta l'ho presa qui da Imma tanto tempo fa e nonostante ci siano miriadi di crostate sbrisolone in giro per la rete, sono decisa a non cambiare con nessun'altra!
Al limite, posso prendere spunto per qualche idea per cambiare ripieno... a proposito, devo ancora provare con ricotta e gocce... o ricotta e amarene sciroppate... scusate, quando comincio a lavorare di fantasia non finisco più!!!
Vabbè, il risultato è una crostata all'apparenza secca, ma invece è morbida per via della presenza del lievito e assolutamente da provare :-P
Vi riporto la ricetta di Imma, che ora posso ringraziare pubblicamente!


Ingredienti:
- 300 gr di farina
- 120 gr di burro ammorbidito
- 1 uovo
- 100 gr di zucchero
- ½ bustina di lievito
- 1 pizzico di sale
- la buccia grattugiata di 1 limone

- dulce de leche per farcire
- gocce di cioccolato per la superficie
- zucchero a velo per spolverizzare


In una ciotola capace mettere la farina, creare un buco e mettere al centro l'uovo, il sale, il burro ammorbidito, il lievito, la buccia di limone e lo zucchero. Amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto sbriciolato. Ricoprire una teglia imburrata e infarinata con poco più dell'impasto, pressandolo e livellandolo. Versare il dulce de leche (o il ripieno scelto) e, con il resto dell'impasto, cercare di coprire tutta la teglia, sbriciolandolo con le mani. Spargere gocce di cioccolato sulla superficie e mettere la crostata nel forno preriscaldato a 160° per circa mezz'ora o fino a quando assume un bel colore dorato. Sfornarla e lasciarla raffreddare, poi spolverarla con lo zucchero a velo, tagliare a fette e servire.


Se volete un dolcetto semplice, veloce da preparare e gustoso, ve la consiglio vivamente.
Alla prossima.
Stefania.


Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf


Anche con questa ricetta vorrei partecipare al contesti di Barbara e Luna del blog Officina del cibo.


e al contest di Laura: La "mia" è la fine del mondo

lunedì 23 luglio 2012

Coppe fantasia


Ieri ho pensato di preparare qualcosa di fresco come dessert domenicale; avevo gli ultimi biscotti che nessuno mangiava più, un paio di fragole e qualche rametto di ribes avanzati da un'altra ricetta, le pesche comprate il giorno prima (almeno una cosa era fresca e non avanzata!) e così con un po' di crema pasticcera è venuto fuori un dessert decisamente estivo e molto piacevole... anche se le temperatura si sono abbassate... comunque, un'idea sempre valida se dovesse tornare il gran caldo, non si ha voglia di spignattare, ma il desiderio di qualcosina di dolce persiste ;-))
Si tratta di tre tipi di coppe: uno con pesche e amaretti, uno con fragole e meringhe e l'ultimo con cioccolato e amaretti. Adesso vi spiego come li ho composti.

Ingredienti:
per la crema diplomatica:
~ 1 dose di crema pasticcera al microonde (o la vostra preferita)
~ 200 ml di panna da montare zuccherata

per le coppe alle pesche:
~ crema diplomatica
~ 1 pesca
~ gocce di amaretto q.b.
~ ribes e foglie di menta per decorare

per le coppe alle fragole:
~ crema diplomatica
~ 4 o 5 fragole
~ gocce di meringhe
~ foglie di menta per decorare

per le coppe al cioccolato:
~ crema diplomatica
~ biscotti al cioccolato
~ gocce di amaretto
~ ribes per decorare


Preparare la crema pasticcera e lasciarla raffreddare; montare la panna e unirla alla crema, mescolando bene per farla incorporare. Dividere la crema in 3 ciotole.
Ora si può comporre le coppe.

Per le coppe alle pesche: tagliare la pesca in quarti, sbucciarne 3 e tagliare gli spicchi in pezzettini, poi unirli alla crema. Mettere sul fondo delle coppe delle gocce di amaretto, poi un paio di cucchiai di crema con pesche, qualche amaretto ancora e finire con altri due cucchiai di crema. Decorare la superficie solo con l'altro quarto di pesca (non sbucciato) tagliato molto finemente e un rametto di ribes.
Le gocce di amaretto andranno messe prima di servire le coppe, altrimenti con l'umidità della crema si ammorbidiscono; invece, così rimangono croccanti.
Nota: io ho usato una pesca, ma volendo si può metterne di più, va a gusti.


Per le coppe alle fragole: lavare e mondare le fragole, poi tagliarne 2 o 3 a pezzettini ed aggiungerle ad una parte di crema. Sistemare sul fondo delle coppe delle gocce di meringhe, poi un paio di cucchiai di crema con fragole, altre meringhe e finire con altri due cucchiai di crema. Decorare la superficie con le fragole tenute da parte e foglie di menta. Come per le gocce di amaretto, anche quelle di meringa vanno messe prima di servire le coppe.
Nota: anche la quantità di fragole si può variare secondo i propri gusti.


Per le coppe al cioccolato: mettere sul fondo delle coppe 1 o 2 biscotti al cioccolato sbriciolandoli con le mani in modo un po' grossolano; unire delle gocce di amaretto. Mettere un paio di cucchiai di crema, altro biscotto sbriciolato e qualche amaretto e poi finire con 2 cucchiai di crema.
In questo caso, è meglio decorare la superficie prima di portare in tavola: metterci sopra del biscotto sbriciolato, uno intero, qualche goccia di amaretto e un rametto di ribes.


Mettere tutte le coppe in frigo per almeno 1 o 2 ore prima di completarle e servirle.

A noi sono piaciute molto, spero piacciano anche a voi.
Alla prossima.
Stefania.


Siccome ci sono le coppe con la pesca, vorrei partecipare con queste alla sfida mensile di Morena: Un dolce al mese - Luglio 2012. Affrettatevi, scade oggi!

sabato 21 luglio 2012

Sailing, Rod Stewart

Niente ricetta, vi voglio solo lasciare una canzone che secondo me è pura poesia, sia nel testo che nella musica...
Da ascoltare con gli occhi chiusi e lasciarsi trasportare...

venerdì 20 luglio 2012

Marmellata banana e cacao


Oggi vi presento questa marmellata buonissima: banana e cacao! Un connubio da sballo!
Di solito adoro queste due cose insieme un po' dappertutto: un dolce al cacao con pezzi di banana, una piadina con nutella e banana, una cioccolata calda con banana... stavolta, avendo voglia di preparare una marmellata, ho osato unire la banana con il cacao e devo dire che il risultato è stato, a dir poco, strepitoso! Le dosi, secondo me, sono giuste: il sapore del cioccolato non copre quello della banana, si sentono tutti e due distintamente.
Quindi, se come me amate questo abbinamento, provatela... non ve ne pentirete :-P
Prima di prepararla, ho fatto una ricerca veloce in internet e ho trovato (non ricordo dove) che si può usare questo metodo per fare anche le marmellate, cioè preparare uno sciroppo con acqua e zucchero e poi aggiungerlo alla frutta; quindi ho pensato che fosse adatto per questa marmellata visto che la banana non ha acqua da rilasciare durante la cottura. E così ho fatto.

Ingredienti per circa 2 barattoli di marmellata:
- 600 gr di polpa di banana (quindi già sbucciata)
- 350/400 gr di zucchero (dipende da quanto dolce la volete)
- 2 cucchiai di cacao zuccherato*
- 1 bicchiere di acqua
- il succo di ½ limone

* se volete mettere quello amaro, al limite usate 400 gr di zucchero; il gusto penso che si avvicini più ad un cioccolato fondente rispetto a questa marmellata.


Fare sciogliere lo zucchero con l'acqua, mescolando; quando si è sciolto, portare a bollore lo sciroppo e fare bollire per qualche minuto. L'acqua potrebbe sembrare poca, se volete aggiungerne potete unire un altro bicchiere, ma non di più, mi raccomando, perchè altrimenti poi non riuscirà ad evaporare e la marmellata potrebbe rimanere troppo liquida!
Nel frattempo, sbucciare le banane e tagliarle a rondelle e poi a pezzi, direttamente nella pentola dove saranno cotte, spruzzandole man mano con il succo di limone.
Unire lo sciroppo alle banane insieme al cacao, mescolare e portare la pentola sul fuoco; fare bollire pian piano la frutta per circa 30-40 minuti, mescolando ogni tanto.
Poco prima della fine della cottura, frullare il tutto con un mixer ad immersione; io ho cercato di frullare poco per avere poi dei pezzi di banana nella marmellata, dovete regolarvi ad occhio e secondo i vostri gusti.
A questo punto, la marmellata potrebbe sembrare ancora liquidina: non fatela bollire ancora o potrebbe caramellizzarsi! Ve lo dico per esperienza fatta.
Invasare la marmellata nei vasetti puliti e sterilizzati, mettere il coperchio e capovolgerli per creare il sottovuoto, lasciandoli raffreddare così.
La mia marmellata era ancora un po' liquida, l'istinto sarebbe stato quello di farla bollire ancora, ma raffreddandosi ha raggiunto la consistenza che vedete in foto: perfetta da spalmare su una fetta biscottata o su un pezzo di pane!
E così la colazione è servita... o anche una bella merenda!!!

Spero che vi sia piaciuta, alla prossima.
Stefania.

martedì 17 luglio 2012

Maionese home made


Finora non mi sono mai preoccupata di preparare la maionese in casa perchè so che è un lavoraccio, con il rischio che "impazzisca" e quindi buttare tutto. Poi, girovagando per blog, ho appurato che si può fare benissimo, con poco sforzo e risultato garantito.
Così, sono andata dai contadini a prendere un paio di uova freschissime e con pochi ingredienti mi sono preparata la mia bella maionese: una soddisfazione incredibile!
In un minuto ho ottenuto una crema morbida e vellutata, molto delicata di sapore, da mangiare quasi quasi a cucchiaiate... Figuratevi che sono andata subito dai miei con una tazzina di maionese per fargliela assaggiare e, naturalmente, è piaciuta; ma quando ho detto che l'ho preparata con il minipimer, mio papà mi ha risposto che tempo prima l'aveva già fatta anche lui così, ed allora mi sono chiesta: "Ma allora ho scoperto l'acqua calda...??? Boh!"  Comunque sia, la ricetta l'ho presa qui da Laura, che ringrazio sentitamente; vi riporto quanto scritto da lei.

Ingredienti:
- 1 uovo fresco
- 1 o 2 pizzichi di sale
- 230 ml di olio di semi di girasole
- 15 ml di succo di limone (oppure aceto bianco)


Unire tutti gli ingredienti in un contenitore per mixer ad immersione, facendo attenzione che il tuorlo rimanga intero. Immergere delicatamente il mixer fino a toccare il fondo del contenitore, quindi azionarlo senza muoverlo fino a quando sul fondo si formerà una crema chiara della consistenza della maionese. Ora muovere piano il mixer, affondandolo e sollevandolo fino a quando tutto l'olio è ben assorbito (ci vogliono pochi secondi).
Ed ecco pronta la vostra maionese! Si ottengono circa 300 ml di maionese, da consumare subito o si può conservare in frigo per 3 giorni, chiusa in un barattolo.

Nota personale: come ho già detto, il gusto è molto delicato, quindi la prossima volta vorrei provare ad aggiungere un cucchiaino di senape, come suggerito qui, giusto per arrotondare un po' il gusto.

Mentre la maionese raffreddava in frigo, ho lessato un po' di piselli, carote e patate tagliate a tocchetti piccoli e poi ho preparato un'insalata russa favolosa!
Purtroppo, non ho fatto in tempo a scattare qualche foto, gli avvoltoi che ho in casa se la sono pappata con gusto ;-P  Ottima su una fetta di pane fresco...
Ho già in mente altre insalate da preparare: di tonno, contadina, ecc... oppure a me piace usare la maionese anche per condire una pasta fredda insieme a pomodorini ciliegino tagliati a metà o in quarti e foglie di basilico fresco o due pizzichi di quello essicato... molto estiva e fresca!

Come ho già detto, non so se ho scoperto l'acqua calda, ma spero che vi piaccia.
Alla prossima.
Stefania.


Anche con questa ricetta vorrei partecipare al contest di Barbara e Luna del blog Officina del cibo.

 
... e al contest di Tiziana: Creme, salse & dip
 

giovedì 12 luglio 2012

Torta rovesciata con nocipesche e panna montata


Come andare in crisi: si dice nocepesca o pescanoce? E il plurale? Bisogna trasformare al plurale sia noce che pesca? Credo di aver trovato forse l'unica parola in italiano che mi ha mandato totalmente in tilt! Finora non ci ho mai pensato, ho sempre chiamato questo frutto "nocepesca", ma ecco che arriva il blog e, con la mia mania per la perfezione, ecco che arriva anche questo dubbio "amletico"... boh! Ditemi voi come chiamate questo delizioso frutto estivo, dolce e succoso, formidabile in una semplice macedonia, ma anche in un dolce... come in questo caso: un impasto semplicissimo arricchito, oltre da questo frutto che ne decora anche la superficie, da panna montata... si, proprio panna montata! Ne avevo una confezione in frigo e, prima di rischiare l'avvicinarsi della data di scadenza, ho pensato bene di inserirla in un impasto per una torta da forno. In più, penso si possa considare light perchè è senza burro nè olio, in quanto la panna montata sostituisce la parte grassa; inoltre, ha conferito al dolce una morbidezza straordinaria.
Il risultato, quindi, è un dolce sofficissimo, adatto a una bella colazione o a una sana merenda per i bimbi!!



Ingredienti:
~ 200 gr di farina 00 (per me farina antigrumi Molino Chiavazza)
~ 180 gr di zucchero
~ 2 uova
~ aroma vaniglia
~ 1 bustina di lievito
~ 3 nocipesche circa
~ 200 ml di panna da montare fresca (1 confezione)


Tagliare le nocipesche a fettine, senza sbucciarle perchè poi la buccia rossa contribuirà al decoro finale; sistemarle in uno stampo da 24 cm rivestito con carta da forno strizzata, ma non bagnata, e dove avrete cosparso un po' di zucchero semolato. Attenzione: bisogna tenere conto che poi la torta verrà capovolta, quindi bisogna mettere le fettine sovrapponendo la polpa, non la buccia; se volete ottenere una specie di fiore come me, partire dal centro dello stampo e fare il decoro sovrapponendo di volta in volta la polpa della fetta sulla buccia di quella precedente in modo da coprire sempre le bucce (spero di essermi spiegata, in caso chiedete pure!). Per questa operazione, a me sono servite 2 pesche e 1/4. Oppure, potete fare un decoro tutto dritto, con il risultato finale "a righe", come più vi piace. Mettere lo stampo in frigo.
Semi-montare la panna: dev'essere di una consistenza tipo crema, non bella soda! Mettere anch'essa in frigo.
Montare con le fruste elettriche le uova intere con lo zucchero finchè diventano bianche e spumose, poi aggiungere l'aroma e la panna semi-montata, continuando ad usare le fruste per qualche secondo per farla amalgamare al composto di uova.
Ora incorporare delicatamente la farina setacciata con il lievito, mescolando molto piano con una spatola per non far smontare il composto.
A questo punto, se avete avanzato un po' di nocepesca dalla decorazione, potete tagliarla a fettine e poi a pezzettini (sempre con la buccia), infarinarli per non farli scendere in cottura ed aggiungerli all'impasto. Versare delicatamente l'impasto sulle fettine di nocipesche nello stampo ed infornare nel forno già caldo a 170° per circa mezz'ora; fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Sfornare la torta, lasciarla raffreddare 5-10 minuti e poi capovolgerla direttamente sul piatto da portata; infine, togliere la carta da forno molto delicatamente, facendo attenzione che le fettine non vi rimangano attaccate (sono molto morbide!).
Lasciare raffreddare completamente, poi tagliare a fette e gustare!

Un consiglio personale: di solito, per qualsiasi torta, io strizzo la carta da forno senza bagnarla, così si stende lo stesso facilmente sullo stampo e l'impasto non assorbe altra acqua non necessaria. In questo caso, secondo me è ancora più importante fare così, perchè altrimenti lo zucchero che andiamo a cospargere sopra la carta da forno assorbirebbe l'acqua e con il succo della frutta farebbe troppo liquido che potrebbe anche trasbordare o caramellizzarsi troppo!
Se usate panna montata già zuccherata, potete diminuire la quantità di zucchero a 150-160 gr o lasciare così, a piacere; se la torta risultasse troppo dolce, la volta successiva si può sempre diminuire lo zucchero.


Ho assaggiato l'impasto crudo e sono andata in estasi: mi sembrava quasi panna montata con uova sbattute con lo zucchero... buonissimo! Ma meglio evitare...
Ultima nota: guardando su wikipedia ho scoperto che questa varietà di pesca si può chiamare "Nettarina" o "Pescanoce" o "Nocepesca"... ma il dilemma sul plurale persiste...

Spero che questa torta vi piaccia, ditemi se la provate.
Alla prossima.
Stefania.


Ricetta scaricabile dalla pagina dedicata ai pdf


Con questa ricetta vorrei partecipare alla sfida mensile di Morena: Un dolce al mese - Luglio 2012 dedicata ai dolci con albicocche e pesche.