mercoledì 8 gennaio 2014

Tiramisù


L'uomo si conquista prendendolo per la gola...
Quant'è vero!!!
All'epoca non feci fatica a conquistare il maritino, con i miei dolcetti cadde ai miei piedi!! Considerando, poi, che è un golosone... adora soprattutto i dolci al cucchiaio, quelli belli cremosi, quindi con il mio tiramisù non feci tanta fatica a farlo passare dalla mia parte, anzi nessuna!! ;-D
Questa volta l'ho voluto fare contento preparando questo dolce per il mio compleanno che è stato l'altro giorno, anche se sarebbe stato più "giusto" farlo per il suo, ma erano secoli che non preparavo questo dolcetto ed avevo proprio voglia di festeggiare un anno in più con questa delizia...
La ricetta che faccio da quando ero ragazzina prevede al suo interno degli amaretti interi, ma sapendo che al maritino non piacciono, li ho evitati; secondo me, invece, danno quella nota in più che ci sta proprio bene, ma se li avessi messi, di sicuro (e a malincuore!) non l'avrebbe mangiato e mi sarei dovuta sacrificare io con tutta questa teglia... mica si può buttare via tutto questo ben di Dio, no?

P.S. dopo sposati, per un bel po' di anni non ho più preparato dolci... da lì, il neo-sposo capì che il mio intento era conquistarlo prendendolo per il suo punto debole...
o almeno volle credere a questa favola... ah ah ah!!!
(per fortuna non sa usare il computer, ergo non leggerà mai queste righe!!!)

Come vi dicevo, questa ricetta la facevo da ragazzina, il tiramisù e il salame di cioccolato sono in assoluto i primi dolci che cominciai a preparare a circa 13-14 anni.
Vi avevo detto che mia mamma non è mai stata portata a preparare dolci anche se in compenso è sempre stata una grande cuoca e mi ha insegnato altre cose, quindi la mia passione per la pasticceria è nata pian piano negli anni, ma senza scordarmi di quei due dolci con i quali cominciai a pasticciare.
Probabilmente me li lasciava fare perché erano semplici, non richiedevano l'uso del forno, perciò andava sul sicuro sul fatto che non avrei fatto esplodere la casa!! ;-)
Quindi, queste due ricette non me l'hanno passate lei, chissà chi me le ha date o dove le ho prese, fatto sta che ho ancora il foglietto dove le scrissi; devo solo recuperarlo, così magari quando farò anche il salame di cioccolato ve lo mostrerò... ;-)
Tornando a noi, in questa ricetta sono previste le uova fresche e all'epoca non avevo certo problemi a reperirle visto che i miei hanno sempre avuto le galline!!!
Galline che io odiavo con tutta me stessa perché cominciavano a "cantare" subito dopo l'alba e alla domenica, quando ero a casa da scuola e potevo dormire di più, mi svegliavano immancabilmente presto!! A quel punto, era difficile continuare a dormire anche se io non ho mai avuto problemi a lasciare il letto, ma proprio non mi andava giù di venire disturbata perché loro dovevano richiamare la padrona affinché portasse loro da mangiare.
Ovviamente, non mi rendevo conto della fortuna di avere sempre a disposizione le uova fresche e adesso rimpiango un po' quelle galline!
Ma non rimpiango certo il fatto di dover montare gli albumi a mano!!!
E sì, perché in casa mia non c'era lo sbattitore elettrico: probabilmente esistevano già, ma non essendo avvezza mia mamma nel fare dolci, non era certo interessata all'acquisto di questo meraviglioso elettrodomestico. Così, quando c'era da montare qualcosa, si andava giù di forchetta, muscoli e tanta pazienza!!!

Vi riporto la mia vecchia ricetta con a fianco le modifiche che ho fatto questa volta, tipo l'aggiunta della panna montata e il pan di Spagna al posto dei savoiardi, quest'ultima modifica giusto per "personalizzare" il dolce; a dire il vero, avevo anche voglia di sperimentare come veniva con il pan di Spagna, il risultato è stato molto soddisfacente!!!


Ingredienti:
per il pan di Spagna:
 4 uova pesate con il guscio
 lo stesso peso delle uova di farina
 lo stesso peso delle uova di zucchero
 1 bustina di lievito per dolci
◊ 1 cucchiaino di aroma al limone home made

per la crema:
◊ 4 uova *
◊ 100 gr di zucchero
◊ 500 gr di mascarpone (in originale, sono 400 gr, ma io ho messo 2 vaschette intere)

◊ 250 ml di panna fresca da montare
◊ caffè
◊ cacao amaro in polvere

* le uova devono essere freschissime in quanto vanno usate crude; io sono andata sul sicuro andando direttamente dal contadino: "colte" al mattino e usate il pomeriggio!!!
Meglio di così!!


Se non si vuole usare i classici Savoiardi, preparare in anticipo il pan di Spagna.
Con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero finchè diventano bianche e spumose. Incorporare l'aroma al limone e la farina setacciandola e sempre con le fruste in movimento, poi il lievito setacciando anch'esso e sbattere ancora un pochino, fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Ora dividere l'impasto in due teglie coperte con carta da forno e spalmarlo uniformemente.


Infornare le teglie nel forno già caldo a 175° e fare cuocere per circa 15 minuti, finchè il dolce comincia a colorarsi.
Dopo 10 minuti, io ho pensato di cospargere con dello zucchero semolato pensando che potesse attaccarsi alla superficie, ma purtroppo questo non è successo!



Sfornare e lasciare raffreddare del tutto, poi staccare il pan di Spagna dalla carta da forno e tagliarlo a listarelle, eliminando i bordi.


Preparare il caffè e lasciarlo raffreddare completamente.

Preparare la crema: montare la panna fresca. Separare i tuorli dagli albumi, poi montare i primi con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e cremosa. Montare anche gli albumi a neve ben ferma. Ora, incorporare il mascarpone al composto di tuorli, poi unire gli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, e per ultima la panna montata, avendo sempre delicatezza nel mescolare.

Comporre gli strati: bagnare una listarella di pan di Spagna solo da un lato e metterla nel contenitore scelto con la parte inzuppata verso l'alto. Attenzione: è meglio non inzupparla da tutti e due i lati perché il pan di Spagna, essendo così fine, rischia di "sciogliersi" velocemente tra le dita!! Esperienza fatta, e poi con l'umidità del dolce, si ammorbidirà lo stesso!
Versare un po' di crema coprendo per bene il pan di Spagna e spolverizzare con il cacao amaro. Se si vuole mettere anche gli amaretti (quelli piccoli), vanno sparsi adesso qua e là sulla superficie di cacao, senza doverli inzuppare, tanto anche loro si ammorbidiranno con l'umidità della crema!
Fare un altro strato di pan di Spagna e crema o, se la teglia è alta (come la mia), altri due!
Mettere la teglia in frigo per almeno un giorno in modo che il dolce abbia il tempo di equilibrarsi.
Prima di servire, spolverizzare la superficie con il cacao amaro.


Un consiglio: il mio tiramisù è risultato molto cremoso, a tal punto che una volta impiattato, tendeva a "cedere" ed appoggiarsi su un lato (come si può ben notare dalla foto!! sigh!!). Quindi, io consiglierei di montare la crema una volta aggiunta anche la panna montata, in modo da renderla più soda! Bastano pochi secondi! Anche qui, parlo per esperienza fatta...
Se si vuole evitare questo passaggio, al limite si può comporre il dolce nelle coppette, in porzioni singole!
Comunque, alla fine è sparito lo stesso, anche se cadeva su un lato!!
Troppo buono!!! ;-PPP


Buona giornata a tutti e...
alla prossima.
Stefania ^_^



Con questa ricetta vorrei partecipare al contest di La cambusa di Dalila: La ricetta dei ricordi

 
... e al contest di Cucina per gioco: Il primo dolce non si scorda mai
 

12 commenti:

  1. Mai parole furono + vere!
    Prendere l'uomo x la gola, farsi perdonare qualche acquisto extra offrendogli un dessert o fargli tornare il sorriso con un piatto di lasagne è intrinseco dell'essere uomo!
    Delizioso il tuo tiramisù...se gli faccio questo mi chiede di risposarlo :P
    la zia consu

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  2. @ Memole: sempre....

    @ Consu: di solito non occorre che mi faccia perdonare un acquisto extra perché ormai lui sa già che se vedo qualcosa lo prendo e non c'è niente da fare se non pagare....
    ma hai ragione anche tu, basta un piatto ben preparato e si dimentica subito dei soldi spesi!! 'sti uomini...!!
    un abbraccio.

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  3. Cara Stefy, sono tornata dopo una lunga assenza dal blog....
    complimenti per il tuo tiramisù..sai, si tratta del primo dolce che ho imparato a realizzare da quando, molti anni fa, ho iniziato ad avvicinarmi ai fornelli..con il tempo ho elaborato una mia versione personale che prevede l'utilizzo dei pavesini... la tua versione con il pan di Spagna è da provare e il tuo tiramisù è troppo invitante e cremoso:)
    un bacione e i miei migliori auguri di buon anno!!!:))
    Rosy

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    1. bentornata, Rosy! ho letto delle tue vacanze, bellissime!!
      anche per me questo dolce è stato il primo insieme al salame di cioccolato... ovviamente, ricette semplici...
      un bacio anche a te e felice 2014!
      Stefy

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    2. grazie mille Stefy:) in effetti le vacanze sono state bellissime e mi sono trovata veramente troppo bene...
      ti ringrazio tantissimo per gli auguri e rinnovo i miei migliori auguri per un buon 2014:)
      un bacione!!!
      Rosy

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  4. Hai proprio ragione gli uomini si prendono per la gola.. e questo tiramisù fa gola da morire! quindi ci credo che tuo marito è caduto ai tuoi piedi!!
    Hihi
    un bacio
    vale

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  5. De-li-sio-so Stef.......!Mi piacciono anche le modifiche apportate!

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  6. Bellissima ricetta, grazie per la partecipazione!
    Ileana

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  7. Ma che bel racconto... e che buon tiramisù!!! Mi vien voglia di farlo! ahahaha

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    1. grazie, Lucia.
      il tiramisù è sempre favoloso, in qualsiasi versione...

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