lunedì 21 aprile 2014

I biscotti veneti

Oggi qui è piovoso e fresco, siamo rimasti a casa a poltrire, quindi ho deciso di mettermi un po' al computer...
Approfitto per ripubblicare un paio di ricettine per partecipare al contest di Chiara sulle ricette regionali (vi consiglio di andare a dare un'occhiata, è molto carino).
Le mie due ricettine riguardano, come dice il titolo, dei biscotti veneti, per la precisione veneziani e padovani che ho postato l'anno scorso e che a casa mia sono piaciuti molto.


Cominciamo con i Pevarini (Venezia)


I pevarini sono biscotti tipici veneziani e la loro particolarità è che tra gli ingredienti è presente il pepe, da qui il loro nome ("pevare" in dialetto veneto significa appunto "pepe").
Tra gli altri ingredienti, troviamo lo strutto e la melassa, ma in molte ricette oggi vengono sostituiti da burro il primo e miele e zucchero la seconda; nella ricetta antica si aggiungeva all'impasto anche una fialetta d'anice.
I pevarini li troviamo a partire dal '400 e, secondo alcuni, deriverebbero da ricette originarie dell'antica Grecia, apprezzati da filosofi e saggi; pare che un po' di pepe messo sul pane aiuti a combattere tristezza e depressione, quindi questi biscotti aiutano il buonumore e fanno parte di quella produzione di dolci secchi che possano durare a lungo, come i Baicoli.
In passato, i pevarini si potevano trovare nelle osterie veneziane e venivano accompagnati dall'ombretta de vin (cioè, un bicchiere di vino bianco o rosso) o venivano venduti alle sagre paesane, mentre oggi si possono trovare ancora in qualche bar, conservati in vasi di vetro, come un tempo, o in commercio presso alcuni rivenditori nel veneziano e nel padovano.
Il colore caratteristico di questi biscotti potrebbe trarre in inganno perché si potrebbe pensare che sono preparati con il cacao, invece questo ingrediente non c'è proprio e il loro colore è dato dalla presenza della melassa usata come dolcificante.
Sono di forma leggermente allungata ed appuntita, nel complesso molto rustici, con un profumo intenso dovuto alla presenza delle spezie.

Io ho cercato e trovato i pevarini qui, a Padova, ma ho constatato che nell'aspetto e negli ingredienti sono completamente diversi da quelli descritti in vari siti internet, soprattutto per la presenza delle mandorle e del cacao. Probabilmente, quest'ultimo è stato messo per "colorare" i biscotti visto che non sono stati preparati con la melassa, ma il suo sapore non si sente per niente.
Quindi, ho elaborato una mia ricetta prendendo spunto qua e là e il risultato mi soddisfa parecchio: anche se sono diversissimi da quelli comprati (i miei sono tanto meno rustici!), il sapore è quasi identico e la consistenza adatta per essere "pucciati" in un buon bicchiere di vino marsalato!

 
Per la ricetta e le foto del procedimento,
clicca qui o sul nome dei biscotti.
 
 
Continuiamo con gli Amarettoni di S.Antonio (Padova)
 
 
Gli amarettoni di S.Antonio sono biscotti che derivano dalla ricetta del dolce del Santo.
Confezionati inizialmente come semplice amaretto, sono stati successivamente modificati e sono molto apprezzati soprattutto dai pellegrini che passano ogni anno per la Basilica, richiedendoli nei punti vendita della Basilica stessa, e sono reperibili durante tutto l'anno.
Sono composti da mandorle armelline, mandorle sgusciate e tritate, zucchero, canditi di arancia e albume d'uovo e si distinguono per la loro notevole dimensione e il gusto d’arancio dato dai canditi. I biscotti, una volta cotti, vanno fatti riposare sulla teglia del forno per un giorno intero; la lavorazione è essenzialmente manuale e il prodotto, dopo la cottura e il riposo, viene confezionato e messo in vendita. Per sua natura, si presta alla lunga conservazione. Gli amarettoni di S.Antonio vengono prodotti dal 1960 circa. Questi dolci, dal gusto particolare, si accompagnano bene con un buon vino bianco dolce.

A me, i biscotti sono risultati più "normali" e con un gusto tanto meno marcato di amaretto rispetto agli originali, però tutto sommato molto buoni, uno tira l'altro!
 
 
Per la ricetta e le foto del procedimento,
clicca qui o sul nome dei biscotti.
 
 
 
Vi auguro di passare una tranquilla e serena Pasquetta e...
alla prossima.
Stefania ^_^
 
 
 
Con questi biscotti vorrei partecipare al contest di Kucina di Kiara: Ricette regionali
in collaborazione con la ditta MagnaItalia
 

12 commenti:

  1. Ricordo questi biscotti, buonissimi :)
    Un bacio e buona Pasquetta

    RispondiElimina
  2. DEVONO ESSERE MOLTO GOLOSI QUESTI BISCOTTINI!!! BUONA PASQUETTA

    RispondiElimina
  3. Buoni per la colazione e la merenda o per quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa !!! :)

    RispondiElimina
  4. grazie a tutte, ragazze!
    felice Pasquetta anche a voi.

    RispondiElimina
  5. a me piacciono moltissimo i dolcini della tradizione. Partecipo anche io al contest di Chiara e sono così felice di poter leggere di tante altre buone ricette dolci!!!La nostra bella Italia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho visto che ci sei anche tu con le tue prelibatezze abruzzesi.... è troppo carino il contest di Chiara ed è un modo per conoscere i piatti tipici della nostra bella Italia, come dici tu!!
      bacione.

      Elimina
  6. Anche qui il tempo è stato pessimo tutto il giorno e l'unica uscita che abbiamo fatto è stata per dare l'ultimo saluto alla nonna di mio marito :-(
    Un biscottini ci avrebbe proprio consolato!
    Buona serata tesoro <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi dispiace per il vostro lutto, ma sono sicura che ora è in pace.
      un abbraccio forte e buona serata anche a voi.

      Elimina
  7. Ciao Stefania, partecipo anch'io al contest di Chiara, l'ho scoperto per caso:) e mi è piaciuto tantissimo, trattandosi di ricette regionali mi ha subito attirato:) penso sia un modo per conoscere le ricette della nostra penisola, che non sempre sono note:) i tuoi biscotti sono buonissimi e troppo invitanti, ottime entrambe le ricette:)
    un bacione:)
    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anch'io l'ho scoperto per caso, non si può non partecipare!!
      il nostro Bel Paese è ricco di tradizioni culinarie, è bello conoscerle e magari anche provarle se capita di andare in altre regioni...
      un abbraccio.

      Elimina
  8. Ciao Stefania! Scusa il ritardo ma mi ero presa qualche giorno di pausa! Grazie per queste due splendide ricette! Il post unico va benissimo, ci ho pensato io a dividerle in lista! Un bacione e in bocca al lupo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no problem, ogni tanto bisogna staccare cervello e corpo dalla solita routine quotidiana!
      grazie a te per la disponibilità e crepi il lupo.
      buona giornata.

      Elimina

I COMMENTI ANONIMI, VOLGARI E MALEDUCATI NON VERRANNO PUBBLICATI !!
A causa di molti spam è attiva la moderazione dei commenti!
I commenti spam o con pubblicità di qualsiasi genere con link attivi e/o inattivi non verranno pubblicati!